Vi racconto il mio Servizio Civile ad Arzano

18767243_830822600405055_1944420852_oSi è concluso anche quest’anno il progetto teatrale In Scena Per l’ambiente ad Arzano.

A poche ore dallo spettacolo il ricordo delle emozioni condivise dai volontari e dai ragazzi che hanno partecipato al progetto, è ancora palpabile nell’aria. La soddisfazione di avercela fatta ci riporta però alla mente l’anno appena trascorso. Eravamo lì pronti con il nostro programma delle lezioni da svolgere ogni venerdì e tutto ci aspettavamo tranne le bellissime ed inaspettate esperienze condivise con i ragazzi. Eravamo pronti alle lezioni su come stare sul palcoscenico o a come dar vita ad un copione. Eravamo pronti su come creare una scenografia e anche su tutti i temi ambientali che abbiamo mostrato ai ragazzi per far capire loro che Legambiente tiene conto di certe tematiche che ad oggi non possono essere dimenticate o messe da parte.

Non eravamo però pronti ai rapporti di amicizia che si sono venuti a creare con ognuno di loro. Non eravamo pronti alla fiducia che hanno riposto in noi, ai sorrisi che abbiamo trovato quando gli abbiamo proposto ogni volta attività nuove da fare.  Se volessimo descrivere con una sola parola quest’anno di Servizio Civile di sicuro questa sarebbe “scoperta”. La scoperta di riuscire a farcela, di riuscire a trasmettere un messaggio importante come quello del rispetto dell’ambiente, la scoperta di nuovi rapporti che si celano dietro sguardi profondi, la scoperta delle risate che solo ragazzi puri come loro potevano regalarci.

Il Servizio Civile presso Legambiente Arzano ti permette di scendere in campo e metterti in gioco per dei ragazzi  che hanno davvero voglia di imparare e di condividere. Il teatro si trova al centro di una serie di emozioni che ogni volta si vengono a scoprire. La fatica e le difficoltà sono state ben ripagate e il risultato finale lo abbiamo visto ieri quando insieme genitori, ragazzi e volontari abbiamo condiviso la fine di un’intensa percorso. Nonostante questo siamo sicuri di continuare la nostra collaborazione con i ragazzi attraverso le molteplici attività future.

Pensare di fermarci qui ad ora è impossibile. La fine di un progetto non porterà di certo alla fine delle mille attività che ancora dobbiamo e vogliamo condividere con loro e con molti altri.

C.

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